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Con lo sguardo rivolto alla valorizzazione del territorio, nonché alle relazioni interpersonali che nascono dallo stare seduti a tavola, ho ideato e organizzato dal 2008 al 2010 la rassegna Scrittori e Sapori - Intorno al Lago d’Orta.
Percorso culturale e nel contempo enogastronomico, nel suo svolgersi è diventato un importante consueto appuntamento per molti lettori–commensali che, seduti al tavolo con gli scrittori, hanno potuto assaporare i piatti inventivi degli chef, ma anche apprezzare i commenti che gli scrittori hanno fatto delle loro opere.
Legando con doppio filo la letteratura e la cucina, mettendo insieme scrittori e chef stellati – nonché creando il gruppo dei Volontari della Letteratura e del Gusto – Scrittori e Sapori rinasce – con basi ben salde – in forma di associazione. Con uno statuto e prestigiosi fini intenti progetti, ambisce a creare dialogiche interazioni tra le persone che scrivono, che leggono, che cucinano, che producono.
E' per me motivo di prestigio, in qualità di presidente, l’essere affiancata da due vicepresidenti di alta valenza professionale e umana quali Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri) e Luisa Valazza (lady chef Due Stelle Michelin). La presenza tra i soci fondatori di scrittori e chef (o lady chef) stellati rende maggiormente evidente la prestigiosa cifra culturale.
Alla chiamata hanno risposto anche due donne della politica, di diversa appartenenza ma accomunate dall’interesse per la cultura e per le iniziative che dalla cultura stessa derivano, la senatrice Franca Biondelli e la presidente del Consiglio della Provincia di Novara Lavinia Calabrò e alcune amministratrici comunali.
La creazione del gruppo dei Volontari della Letteratura e del Gusto – con scopi di collaborazione alle iniziative dell’associazione – rappresenta un’innovativa promozione della partecipazione civica, un esempio di scambio tra le persone, una messa in circolo di importanti sinergie finalizzate al riconoscimento di tutto ciò che è bene culturale, unendo piacevolmente la letteratura al cibo.

LAURA TRAVAINI


Bruno Quaranta
La nebbia, la guaina dove Torino è solita rifugiarsi nella stagione fredda (ma è accaduto di ingollarla anche in agosto, di là del Po). Una maschera lattiginosa.
Oltre lo schermo fumigante, le case irreggimentate allevano un umore saturnino, custodiscono ombre esigenti, vertebrate, che rimuginano una pena, un affanno, forse nutrono (ma non subiscono) il presagio di un triste, solitario final.
Nebbia, non bruma. Un tenue sipario, non un diaframma.
Torino, non Milano.
A Milano la bruma signoreggia, occulta, tutto modella, sino a impastare i vetturini chiamati a fenderla: i brumisti.
A Torino il protovetturino è il signore avvolto nel mantello nero che porta Gobetti alla stazione, sulla botte di vetro traballante nella neve (nella bruma, chissà, la botte più che traballare esiterebbe).

BRUNO QUARANTA, A lume di Torino, Edizioni di Smens


Luisa Valazza


La vita, a volte, riserva grandi sorprese. Il fato ti fa andare in un certo posto. Ti fa incontrare una certa persona. Ti fa scoprire dentro una vena artistica, una capacità che non avresti mai neppure immaginato.
La mia vita professionale è cominciata così, mossa dal fato.
Il cibo e la cultura del cibo sono diventati passione, ricerca, mezzo attraverso il quale mi esprimo ogni giorno. Il cibo è sostentamento per il corpo, ma è anche mezzo per conoscere le tradizioni e tutelare i prodotti di un territorio.

LUISA VALAZZA, Il Sorriso, Soriso

 

 
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