Laura Travaini

PAOLA NAGGI, L'impero, Sizzano

 

maurizio matrone.jpg
Me lo ricordo bene: era il 2 febbraio del 1985.
«Assaggia questo» mi invitò con la noncuranza tipica delle persone enormi, magnifiche, eccezionali «e dimmi che cosa ne pensi.» Lo feci saltellare sul palato con discrezione. Cercai di usare i denti il meno possibile. Mi sentivo un po' il Michele di quella famosa pubblicità di liquori che impazzava in quel periodo.
La qualità del cacao era eccellente. Il cioccolato era una mistura fondente sicuramente ottenuta con un 60% di purissimo venezuelano, una sabbiosità delicata e il resto delle solite cose.
Immediatamente riconobbi una sottilissima anima di ricotta stregata, un retrogusto di zenzero e cannella che sposava alla perfezione i canditi lievemente mostardati che sembravano ballarmi tra l'arcata superiore e la lingua, ma… non era solo un ottimo cioccolatino… C'era qualcosa di più. Ma non comprendevo bene cosa stesse accadendo.

MAURIZIO MATRONE, Il commissario incantato, Marcos y Marcos

 

paolo cacciolati.jpg
«Caro Mirchi Michichi, dobbiamo scrostare i cervelli dei nostri venditori dal calcare della staticità.»
Bello il nuovo cliente, un esempio di carisma, l´azione declinata´con l’intelligenza, il talento, l'eccellenza, anche la potenza, stazza da giocatore di basket a riposo, mena questo, guarda che manone.
«Allora, quand'è che inizi a scrostarli?» insisteva Ivanoe Randelli
«La prossima settimana siamo pronti.»
«Benissimo», e stirava le braccia fino a sfiorare il quadretto appeso alle sue spalle, con il motto: “Posso ben fare, per 12 ore, ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare per tutta la vita (Papa Giovanni XXIII)”.

PAOLO CACCIOLATI, Digestione del personale, TEA

 


Pagina 9 di 11

Copyright © Scrittori e Sapori | Informativa sulla privacy | E-mail: laura.travaini@lauratravaini.it